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January 22
Hakuna Matata....& Me
Parto facendo un paragone...sapete quando gli animali vanno il letargo..e il sonno li prende e non si svegliano fino ad un prossimo cambio di stagione?!?!?!
BeH a me questa HakunaMatata mi ha preso come quel sogno e ora non smetterò di sguazzarci dentro o fino ad un cambio di "Situazione"..oppure mai più...
Molti di voi appena hanno sentito pronunciare dalle mie labbra..."Io vivo nella mia Hakuna Matata"...si sono fatti una risata di gusto...non sapevo di essere un comico...eppure mi sono ricreduto xD
Ci sono state persone che mi hanno domandato...Wa come fai ...ehhhh Hakuna Matata si dice ma non si sa applicare....
Ebbene dopo 1 mese posso dire di essere nella Hakuna Matata....ho raggiunto l'obbiettivo
ora mi aspetta l'impresa più dura..continuare nello stato di "grazia"
Eh già io e la mia Hakuna Matata...raga vi do un grande consiglio...provateci...
all'inizio è difficile...ma poi capito il meccanismo..."Ritrovate voi stessi"..eh già quel lato di voi che pensavate che fosse sparito ...e invece no è stato sempre li ad aspettare il momento apportuno per uscire fuori...
Molte persone mi hanno chiesto "ma qual è la chiave che serve ad avere un pò di Hakuna Matata"

Cari amici la chiave?!?!? non c'è alcuna chiave...basta crederci...come ho fatto io..e da come si vede in Hakuna Matata ci sono......:D
Di questa Hakuna Matata dobbiamo ringraziari questi nostri amici di sotto Timon&Pumba..e si..già proprio loro....
Un salutone dal vostro Mario e dalla sua Hakuna Matata
P.s.un Bacione a tutti quelli che commentano...xD
P.s.Per info e aiuto rivolgersi al mio contatto Messenger...grazie e buon commento January 13
Sapete..quando un essere unmano è piccolino...gli unici suoi pensieri sono..
cosa mai babbo natale mi porterà a Natale...?!?
Domani che divertimento mi aspetta?!?
la mente di un bambino è sveglia diabolika, scaltra, limpida.. pronta a trovare una marecchella da fare...
cosa c'è di più bello di tornare ad essere bambini?????
troppo bello è vero sta foto????
chi l'ha scattata è stato bravo a prendere un "bambino" nel suo piccolo attimo di pensare....
cosa unica e rara...
In questo periodo a partire da novembre...tanti pensieri sono andati via altri sono venuti ed andati...ma sapete qual'è il bello???ora sono io...sono tornato...una luce è tornata a rompere quel buio che si stava formando...sono io...
io ankora non ci credo che sono io ...
sapete in quest'ultimo periodo...tante persone sono scomparse dal mio essere..."amico"..forse si uno rimane male ...ma arrivato a quel punto non mi importa più di tanto, perchè io di certo non ci sono andato a perdere xD.
Ma ritorniamo in noii invece ci sono persone che si sono "rifatte" vive...con il mio piacere di rivederle...e ci sono persone che invece..confermano e spero che me lo confermeranno sempre il loro bene....
è inutile fare nomi e cognomi..e/o soprennomi tanti buon intenditor poche parole...xD
ekkomi a parlare di bianco è azzurro i miei 2 colori preferiti.... colori che sono troppo belli...ricchi di speranza ricchi di motivazione...ricchi...di tutto quello che una persona si vuole sentire dire.....ma ora io non ho solo il cielo ....ho "te"....
Ragazzi la vita non è bianca e nera...no no...ma bianca e azzurra...ricordatevelo sempre..
Un bacione azzeccoso azzeccoso a tutti...Mario
p.s. per chi non lo sa ho un stazione radio ...contact me for information...smack January 11 In questi giorni Napoli ( come citta ..ma anke come popolazione)...sta azzeccando una serie di figure di merda...
Gia ma non la merda fine. fine . ma quella grossa ma talmente grossa che ci sta galleggiando dentro....
Sono un Napoletano orgoglioso della sua citta ... che ne parla bene anke quando ci sono cose che vanno male...ma penso che questaa volta Napoli..ha superato il limite...
Amo Napoli e soffro quando vedo e/o sento queste cose...
In questi giorni in un quartire di Napoli pianura è successo quello che si vede solo nei paesi con dei problemi gravi..."LA Guerra"... eh si proprio cosi la guerra...
a Baghdad.....stanno meglio... e non scherzo...
"Guerriglia " più che altro...quando lo ho saputo ho detto.....<< Mastiamo scherzando???>>...a quanto pare..NO
Se non mi dicevamo ...<<Mario giù al mio palazzo c'è la guerra e la munnezza è dappertutto>>.. io a portici non ne sapevo niente...perchè qui nel mio paese di munnezza non c'è ne nemmeno nel bidone.. tutto pulito... poi basta girare l'angolo (tipo San Giorgio) e ti accorgi che tutto è munnezza è merda....
Molte persone capiscono ma non si rendono conto di quello che accade a pianura.. volevo mettere un video degli scontri ...ma è inutile me lo toglierebbero subito..
allora per rendere l'idea ad alcune persone di che tipo di scontri ci sono a pianura metto un video dei Linkin Park....
La canzone non mi piace... e se non vi piace nemmeno a voi...vedete solo le immagini degli scontri...sono uguali a quelli di pianura...
beh che dire buona visione
January 03 sinceramente non so come iniziare....
"Esser sazio di una persona" e già... una sensazione strana.... voi mai provata????......
Sta sera non riesco a trovare una ispirazione giusta ma vi dico una cosa.... leggete questo stralcio....
Se nn ho seguito la carriera di seduttore, senza dubbio dipende dal fatto che mi sono dedicato a cose diverse, se non migliori. Una carriera del genere, in mancanza d’estro, richiede una serie di attenzioni, persino di stratagemmi, per i quali non mi sentivo portato. Tendere insidie sempre eguali, percorrer la solita strada, che si limita a perpetui approcci, e alla quale la conquista segna il traguardo, son cosa che mi hanno tediato. La tecnica del vero seduttore esige, nel passaggio da un soggetto a un altro, una disinvoltura, un’indifferenza che io non provo e che , comunque perdevo prima di abbandonarle intenzionalmente : non ho mai compreso come si possa essere sazio di un essere umano. La molteplicità delle conquiste contrasta con il desiderio di enumerare esattamente le ricchezze che ogni nuovo amore ci reca di osservarlo mentre si trasforma; fors’anke, mentre invecchia
Non so cosa dire... racchiude tante cose...tanti pensieri in 2 righe... vi aspetto in molti a commentare.... uno smack December 25 SMACK ALL
Ciao ragazzi da tempo che non scrivo sul blogguccio …. Cmq. Io alle fine di ogni anno faccio un reso conto di quello che è successo …. Amici nuovi, amici persi…persone ritrovate….università ..compleanni…salute…denaro…beh si faccio un controllo completo di me e quello attorno a me ..che dire.. certo ora arriva il 2008…e come tanti altri ragazzi mi domando “Cosa mi aspetterà?? “
Ma allo stesso, tempo penso invece di vedere - giorno x giorno- … e penso che non valga la pena abbreviarsi la vita.
Certo quest’anno non è finito quindi c’è ancora da fare….situazioni create da strani comportamenti… grattacapi irrisolti e soprattutto dire “ t.v.b.” ancora a quelle persone che se lo meritano….. condividere ancora dei momenti con persone che meritano ciò….potrei continuare all’infinito…ne avrei di cui parlare…ma finirei solo per annoiarvi come sempre xD e questo io non lo voglio….
AHHHHHH (sospiro)… non so sarà la stanchezza accumulata sti giorni, o un paio di grattacapi, o l’euforia di partire …non so…mi sento strano… non è da me di solito so come mi sento, forse far finta di certe cose mi fa rabbia, evitare argomenti, evitare delle persone…mi ha reso cosi debole ?!?
Eh già debole… ma cmq. Io non mi perdo anzi spero che un ritiro con i miei amici mi distragga un po’ da tanti grattacapi che ho qui… evadere un po’ da questa solita vita…
Forse sto usando parole da “depresso” e invece è un piccolo sfogo….
Cmq. Io come sempre so che posso contare su delle persone che si trovano al mio fianco giorno dopo giorno… passo dopo passo….esperienza dopo esperienza….(anke se delle persone ti deludono.. e molto)
Wabbe ragazzi un piccolo sfoghetto non preoccupatevi anzi io mentre scrivo ste parole ho ancora il sorriso sulle labbra…….e vi auguro un buon proseguo di feste….e buon prossimo anno ^^
Saluti da mario……
P.s. ho avuto regalato come cellulare l’ N95….non me lo aspettavo…àtroppo bello na bomba….
Smack all
P.s.2 e io rido ankora December 23 Processo per la Beatificazione......
Partiamo con il dire che a me e al Simone ci hanno dato e cercato tanti soprannomi, tipo cip e ciop, Starsky e Huck...etc.etc.
Ma se dobbiamo essere sinceri da tempo si discuteva sul fatto che ci dovevano fare una statua d'oro, in seguito si è detto che io già sono Santo e Simone ( si può dire con certezza) ha iniziato il processo verso la Beatificazione......Non ne siete sicuri dopo aver letto sotto ...lo direte anke voi ad alta voce
Ieri sera..(22/12/2007) posso dire con certezza che possiamo essere gia fatti Papa......
Tutto inizia con la chiamata a simone alle 19:45 da parte di Chiara, quest'ultima dice a Simone :"Simò ti è arrivato l'sms (che conteneva l'ora e il poso di incontro) " Simone dice "no chiara non mi è arrivato niente" e Chiara "a vabbe ci ved...cioè mi stai dicendo che stai ankora a casa??????" .... Simone rimane di stucco.......
Wabbe tralasciando stupide chiamate e risposte.... Dopo una seratina con un po di nervoso.... posso solo dirvi che sono andato a dormire con il sorriso sulle labbra ... quindi potete solo immaginare cosa è successo a Chiara...
Cmq. in un punto della serata si è disccuso su dove lasciare le chiavi a Chiara (discusisone aperta da Fabiola e i cugini^^) cosi le lasciano sotto al tappetino...Wabbe per non tirarla a lungo verso le 03:00 Chiara decide di andarsene..
Cosi come mia solita abitudine prima di spogliarmi spengo il cell. ma non so cosa mi ha trattenuto quella sera...Penso un Santo.......
Cmq. dopo un po mi squilla il cell. leggo chi mi chiama ed è Chiara... cosi rispondo e lei dice "Mario per piacere apri la porta di casa tua" e io "perchè" e lei "sono rimasta fuori "...Cosi io da buona anima pia apro la porta e vedo la faccia di Chiara e li Muoioooooooo ma letteralmenteeeee... cosi io invoco mia sorellae ci spiego la situazione..e anke lei a ridere....vi giuro ragazzi non ho mai riso cosi tanto.....ma proprio tanto......mamma mia se ci penso, rido ankora.......
Cosi dopo alcuni minuti di pensamento.... Chiara dorme da me ..e mentre si trovava un pigiamino e si preparavano i letti .. io invio un sms al mio compagno... ciop... Huck... come lo volete chiamare voi... io lo ritengo più una spalla..... cosi.. gli invio questo testuale sms...."Carissimo ferma la makkina...e mantieniti forte..Indovina cosa è successo ?...Chiara è fuori la porta e dorme da me .Sorpreso ? Io no..immaginati domani mattina quando si sveglaino i suoi...Tvb la tua spalla."
Dopo un po la chiamata di Simone...rispondo io e simone " Ma tu over stai facennn" e io" Si simone guarda chi ti passo" e gli passo Chiara... cosi discutono e parlano per un po......
e io intanto ridevo ma vi giuro ragazzi non ho mai riso cosi tanto ...
Talmente tanto che mi sono addormentato con il sorriso sulle labbra....
Allora vi ho coninto che io sono gia santo e Simone si è avviato al processo di beatificazione.
Non so più cosa dirvi ragazzi....COmmentate per piacere....marò
saluti da San >Mario< e da Padre >Simone<
P.s. e io rido ankora......smack all commentateeeeeee December 19
questo è il continuo del Secondo capitolo a breve posto il terzo capitolo
Si girò e, rivolta all’uomo al bancone disse:
–Vorrei vedere tua figlia –la richiesta era stata pronunciata con un tono allo stesso tempo riverente e provocatorio.
–Non vedo perché dovresti volerlo fare, non hai molto da dirle ormai –la risposta era forse ancora più provocatoria della domanda.
–Effettivamente sa già tutto, sono io a non saperlo –Eva cercava ormai una riconciliazione che le permettesse di vedere Julia.
–Non mi interessa molto quello che vuoi chiederle –rispose lui con lo stesso tono –Non dopo tutto ciò che ci hai fatto passare. Non credi di essere fuori luogo qui? Questa non è l’unica armeria della città.
–No, ma è l’unica che mi interessa, e se proprio devo essere sincera non saprei proprio dove altro cercare –non sapeva proprio più cosa dire –E poi volevo…era l’ultima carta che le rimaneva…chiederle scusa, dopo la morte di James non ci siamo più sentite, e inoltre Dave aveva una richiesta da farle.
Sentire quei due nomi in sequenza sembrava avergli risvegliato una tempesta di emozioni che forse non sarebbe stato in grado di controllare –In ogni caso Julia non è qui.
–Dove posso trovarla? –quella era l’ultima risposta che si sarebbe mai aspettata.
–Non ne ho idea, non torna qui da quando è morto tuo fratello –non sembrava più in grado di trattenersi oltre –E ora vai via di qua.
–Ma, a casa non può essere, non ho la minima idea di dove trovarla –stava per continuare quando il suo interlocutore esplose –TI HO DETTO FUORI DI QUI.
Fuori in quel vicolo buio, senza amici, senza parenti, si sentiva più spaesata che mai, non sapeva dove andare, cosa fare. Julia era sempre stata importante, fin da quando, il primo giorno di liceo si era seduta al suo fianco ed era diventata la sua migliore amica. Ma ora era tutto diverso, prima la scomparsa dei suoi genitori, poi di James, e infine la morte così strana di Dave. Ogni evento aveva portato un allontanamento tra le due ragazze, ora però Eva aveva bisogno di lei, a tutti i costi, non poteva portare a termine quello che aveva iniziato senza il suo aiuto. Eppure era sorto un altro problema, lei non era con suo padre, doveva andare a casa di lei e aspettarla lì, fortunatamente aveva ancora le chiavi, erano però nascoste chissà dove a casa sua. Si avviò allora sui suoi passi per tornare a casa.
Per farlo decise di andare a piedi, erano solo un paio di kilometri e camminare un po’ di certo non le avrebbe fatto male. Era ancora primo pomeriggio ma il fatto che le giornate si stavano allungando le dava l’impressione fosse molto più tardi. Attraversò in poco tempo tutti il quartiere Demi e si trovò direttamente nel centro, aveva scelto apposta una strada più lunga affinché potesse rimanere tra la folla, anonima. Era questo quello che l’attirava di quella parte della città, il fatto di poter diventare invisibili in quella enorme massa di persone che si trasferivano da un capo all’altro della città o che si trovavano li semplicemente per fare due passi. Eppure, anche in quella giornata festiva, non vedeva facce allegre, tutti sembravano chiusi nei loro pensieri, nelle loro private tragedie, e se spuntava un sorriso lo si vedeva spegnere dopo pochi secondi, rivelando la sua effimera natura.
Quella, la città spuntata dal nulla cinquantadue anni prima, durante il secondo dopoguerra, era cresciuta in fretta, in vent’anni era diventata la città più densamente popolata del paese, e ora si vantava di essere la città più grande e popolosa del mondo intero. “Un bel vanto” pensò Eva “si vantano di noi come ci si vanta dei frutti di un terreno”. “Questo siamo diventati, il prodotto di una serra, ma se la natura crea e distrugge se stessa l’uomo è diverso, crea per se e distrugge il resto”.
Era passata dal quartiere più popolato a quello più ricco senza neanche accorgersene, qui la gente cercava di riprendersi la propria visibilità, e per farlo ostentava la più profonda superficialità, era l’apparenza a contare in quanto ciò che non appare non può essere visto. Le donne camminavano per lo più in gruppi di due o tre, gli uomini invece giravano solitamente soli, come in cerca di una compagnia, ma se provavi ad approcciarti a loro ti scacciavano e si andavano a chiudere in un negozio o in un bar. E così che si era creato quel fortissimo distaccamento tra i sessi che si poteva notare ora, quasi appartenessero a razze diverse.
Si fermò in un ristorante per mangiare qualcosa e quando ne uscì era quasi il tramonto e la luce rossastra che passava tra le numerose nuvole si rifletteva sulla scacchiera in marmo del marciapiede e entrava nelle vetrine dei tanti negozi creando un effetto magico, ma vedere le strade che si svuotavano lentamente e queste opere prive di vita illuminate di rosso ispirava una profonda malinconia, quindi accelerò il passo e giunse a casa in pochi minuti. Salì le scale e prese le chiavi, ma non ce n’era bisogno, la porta era aperta. Aveva due possibilità: entrare o chiamare la sicurezza.
Aprì delicatamente la porta ed entrò. December 17 Le Canzoni
Bhe si in questo periodo sto ascoltando tantissime canzoni...ma veramente tante .. volevo riportarvi qui i titoli di tutte le canzoni ma sarebbe un lavoraccio .....^^ cosi riporto i titoli e/o artisti... beh tra gli artisti che so ascoltando molto c'è Sagi Rei ...non so se lo conoscete... Poi c'è Gigi Finizio....poi vabbè ci sono i miei amati Nightwish eee poi ci sono poi le canzoni singole tipo : David Guetta ft. Cozi - Baby, When The Lights Flipsyde - Someday Nickelback - Far Away 50 Cents ft Justin Timberlake - Ayo Technology The Feeling - Sewn The Gap Band - Get down on it Timbaland ft One Republic - Apologize Poi vabbè ci sono i classici come Ligabue, Deep purple Cmq. oggi mi è stata data sta canzone...ed è bellissima.....ha un testo bello^^ ed è The Eagles - Hotel California ed il testo è:
On a dark
desert highway, cool wind in my hair
Warm smell of colitas rising up through the
air
Up ahead in the distance, I saw a shimmering
light
My head grew heavy, and my sight grew dimmer
I had to stop for the night.
There she stood in the doorway;
I heard the mission bell
And I was thinking to myself,
'This could be Heaven or this could be Hell'
Then she lit up a candle and she showed me the
way
There were voices down the corridor, I thought
I heard them say...
Welcome to the Hotel California
Such a lovely place (such a lovely place)
Plenty of room at the Hotel California
Any time of year, you can find it here.
Her mind is Tiffany-twisted, She got the
Mercedes Benz
She's got a lot of pretty, pretty boys, that
she calls friends
How they dance in the courtyard, sweet summer
sweat.
Some dance to remember, some dance to forget.
So I called up the Captain, 'Please bring me
my wine'
He said, 'We haven't had that spirit here
since 1969'
And still those voices are calling from far
away
Wake you up in the middle of the night
Just to hear them say....
Welcome to the Hotel California
Such a lovely Place (such a lovely face)
They livin' it up at the Hotel California
What a nice surprise, bring your alibis.
Mirrors on the ceiling, the pink champagne on
ice
And she said 'We are all just prisoners here,
of our own device'
And in the master's chambers, they gathered
for the feast
They stab it with their steely knives, but
they just can't kill the beast.
Last thing I remember, I was running for the
door
I had to find the passage back to the place I
was before
'Relax' said the nightman, We are programed to
recieve.
You can check out any time you like, but you
can never leaveBhe che dire è bellissima questa canzone..non ho altro da aggiungere... un saluto da Mario^^ December 09 Fine Settimana
Ed okkoci qua a parlare e commentare... di un fine settimana molto, ma dico molto, bello, duro... da rifare e consigliare a tutti di fare...... ahahahahah beh tutto inizia da Kiara che dice : "sabato andiamo a Roma"....... beh io e i miei 2 completi e fidati compagni ci organizziamo per sabato... fin qui tutto ok.... Mercoledì vado a giocare a pallone e torno alle 00:30 ... poi giovedì..guide a palla....e venerdì il mio compagno Riccardo dice " dai mario viene con me ad una festa" e io " ok" cosi dopo che torno dall'uni verso le 17:30... mangio qualcosina e poi vado rich viene da me e ci sfondiamo come al solito con PES.... cmq. la sera si va a questo festino e "ritorniamo" abbastanza tardi ... poi sabato mattina tempo di doccia e colazione si va a Roma con i treni... andata TAV e ritorno EURO STAR.... bellissimi quei treniiiiii....(si avvisano i sign. viaggiatori che abbiamo appena raggiunto la velocità di crociera...300Km/h).. a Roma si cammina cammina e si cammina molto...faccio un saluto ai cugini di Kia che fanno sempre pariare (Paolo, Francesca ed Enrico) Beh che dire siamo arrivati a casa a Portici verso le 23:00.....e avevo una fame da pazzooo ...e mi divoro tt quello che c'è... Poi domenica mi sveglio verso le 11:00 e vado a da gigi mio Cugino... e torno a casa e mi vedo un Napoli eccezionaleeeee
X Sempre nel mio CUORE
Posso dire che mi sono divertito troppo..ed è stato bellissimo.... peccato per quelle persone che non vi hanno partecipato...... colgo l'occasione per salutare a PASQUI che ci ha tenuto compagnia per tutta la giornata.....
Saluto tutti quantiiiii
December 03 In questo periodo ne sono successe di cose ... ma le cose fatte ....non si dimenticano mai.......e quando dico mai è mai.... parole dette... confermate e ripensate per poi ridette... rimangono .. come una macchia indelebile.....Buon Intenditor poche parole E tutte queste cos mi fanno venire un pò di nostalgia... ai vecchi tempi .. con i miei amici di classe dove ogni giorno era pariare...dove ogni cosa seria dopo un pò era una cosa...come dire vecchia...i miei modi di dire ,, di essere ... bhe si il liceo mi ha formato e troppo direii... ora mostro un video che la dice lunga....u un saluto ai mieii soliti ascoltatori
November 30 SApete in mio unicoooo amorrrrr
busiello
quando ero fanciullo
Napoli ale
lo sbirro
November 27 Sapete oramai nel web girano tantissime cazzate..tipo catene di merda.. o bestemmie sull'amore che provano altre persone, bhe perchè non dirlo anke il mio blog è na cazzata... Cmq. mi è arrivata una mail..bhe si che rispecchia un pò un discorsetto che volevo fare sul mio bloggo....e mi è piaciuto talmente tanto che l'incollo qui... ma non diffidate del discorso..fate finta che parli io..... grazie della vostra attenzione...
Alcune persone entrano nella tua vita per una ragione, altre per una
stagione, altre per sempre. Quando scoprirai quale di queste tre,
saprai anche cosa puoi fare per queste Persone.Quando qualcuno entra
nella tua vita per una RAGIONE, di solito lo fa per venire incontro a
un bisogno che tu hai espresso.Arriva per assisterti nel superare una
difficoltà, per portarti guida e sostegno, per aiutarti fisicamente,
emotivamente o spiritualmente.Può sembrarti mandato da Dio e magari lo
è.C'è per la semplice ragione che tu hai bisogno che ci sia!Poi,senza
che tu ti comporti male nei suoi confronti, oppure nel momento meno
opportuno questa persona dirà o farà qualcosa che porterà il vostro
rapporto a una fine. Può morire. Può andarsene. Può costringerti col
suo comportamento a prenderti una pausa. Quello che dobbiamo capire è
che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio è stato
realizzato, il suo lavoro è finito. La preghiera che avevi rivolto è
stata esaudita e ora è tempo di guardare avanti. Alcune persone entrano
nella tua vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo turno di
condividere, crescere o imparare.Ti fanno vivere un'esperienza di pace,
oppure semplicemen-te ti fanno credere.Possono insegnarti qualcosa che
non hai mai fatto. Di solito ti regalano un'incredibile gioia. Ma solo
per una stagione!Chi entra nella tua vita PER SEMPRE lo fa per
insegnarti cose checontribuiscono a darti una solida base emotiva. Il
tuo lavoro è di accettare la lezione, amare questa persona e mettere
ciò che hai imparato al servizio di tutte le altre relazioni e gli
ambiti della tua vita. Si dice che l'amore è cieco, ma l'amicizia è
chiaroveggente. Grazie per essere una parte della mia vita,sia che tu
lo sia stato per una ragione,una stagione o per sempre! Se otterrai : 0 commenti -
potresti aver bisogno di lavorare ancor sulle tue capacità...!2 commenti - sei in gamba, ma forse è il caso di essere un po' più
socievole!4commenti - hai scelto bene i tuoi amici! 6commenti - sei
assolutamente popolare!8 commenti o più sei semplicemente fantastico
Bhe spero che chi lo legga!! commenta!!!! saluti mario
p.s. Il mio amico che scrive il racconto che postavo in "Culture's corner" sta scrivendo posterò a breve il resto del raccontoooooo
November 24 Testo di apologize..tradotto in ita.....Assomiglia a qualcosa di me familiare .
Sono appeso alla tua corda
mi tieni sospeso a tre metri dal suolo
sto ascoltando quello che dici
ma non riesco ad emettere alcun suono
dici che hai bisogno di me
poi vai via e mi stronchi
ma aspetta... dici che ti dispiace
non pensavi che mi sarei girato e avrei detto...
che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
ti darei un'altra possibilità, cadrei, prenderei colpi per te
e ho bisogno di te come un cuore ha bisogno di battere
ma questo non è niente di nuovo
ti amavo con una passione rossa,
ma ora è diventata blu
e tu hai chiesto scusa come un angelo,
nonostante il cielo non sia adatto a te
ma ho paura che sia
troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi
ho detto che è troppo tardi per scusarsi , è troppo tardi
è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa, è troppo tardi
ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa
ho detto che è troppo tardi per chiedere scusa
sono appeso alla tua corda
mi tieni sospeso a tre metri dal suolo...
November 16 Io anke se non lo guardo mi tocco lo stesso :O
November 15 Culture's corner chapter 2 (la stori continua)
Era la prima mattina da un paio di giorni in cui non
pioveva, il cielo tuttavia non prometteva nulla di buono e quando si alzò per
andare al bagno faceva addirittura freddo, o forse era solo una sua sensazione.
Stava entrando nella doccia quando si accorse che sul suo fianco sinistro
c’erano dei segni, quasi dei graffi fatti da una mano, quando li toccò ebbe
come una visione di tutto ciò che inconsciamente aveva fatto quella notte.
Sconvolta, rimase lì ferma, in piedi, per un lasso di tempo che a lei sembrò
un’eternità, e solo quando i piedi cominciarono a dolergli per il contatto
diretto col marmo ghiacciato del pavimento si riscosse da quello stato.
Preoccupata corse in cucina e trovò tutto sottosopra, le sedie a terra, il
tavolo capovolto, il freezer spalancato e il ghiaccio, ancora stranamente
solido sparso sul pavimento. Stava per rimettere tutto a posto quando
dall’ingresso giunse il suono del campanello, si avvolse un asciugamano sul
corpo e socchiuse la porta, ancora bloccata dalla catena, quel tanto che
bastava a vedere chi fosse, il postino, prese il pacco destinatole e richiuse
la porta, ma fece in tempo a vedere la faccia contrariata del postino per
quell’incontro troppo fugace. Eva aprì il pacco stesso nell’ingresso,
all’interno v’era un pugnale avvolto nella plastica e una lettera che ne
indicava il mittente. Si riavviò in cucina par rimettere tutto a posto, ma
entrando si accorse di una cosa che non aveva notato quando vi era entrata la
prima volta, sul fondo del tavolo era scritta col sangue la parola “betrayer”,
ma la lettera T, diversamente dalle altre lettere era incisa nel legno, si
avvicinò al tavolo e si accorse che quello strano pugnale si infilava
perfettamente nell’incisione. Riprese il pugnale, lo appoggiò sul letto e
rimise tutto a posto, dopodiché torno a lavarsi, ormai aveva deciso, per quanto
potesse risultargli doloroso doveva andare a trovare Julia, ne avrebbe saputo
sicuramente di più.
Costruire la rete metropolitana aveva impiegato cinque anni
e una quantità di soldi nettamente superiore a quelli impiegati in tutte le
altre città inglesi, il risultato di tutti questi sforzi era però nettamente
evidente, si poteva raggiungere l’altro capo della città in pochi minuti.
Quella linea era sempre estremamente affollata, e questo la rendeva la meta
preferita di ladri e delinquenti in genere. Scese al quartiere Demi e dopo un
centinaio di metri a piedi raggiunse la sua meta, un negozietto nascosto in un
vicolo laterale senza luci e l’unica insegna illuminata era quella di un locale
in fondo alla strada. Il negozio era abbastanza trasandato, c’erano alcune
pistole e un fucile esposti in vetrina, appesa sopra il bancone c’era invece
una Katana, le spade giapponesi l’avevano sempre affascinata, quella in
particolare era la sua preferita. Entrò e all’interno c’era un uomo sulla
cinquantina, alcuni capelli grigi incorniciavano la testa semicalva, si vedeva
che però da giovane quei capelli erano stati neri come la notte. Era
particolarmente alto, forse superava addirittura il metro e novanta ma la classica
pancia di tutti gli uomini di quell’età cominciava a farsi notare e i muscoli
delle braccia non avevano più il tono di un tempo e spuntavano dalla sporca
canottiera come un fiore cerca di spuntare dalla neve e alla fine, sottomesso
dal peso e dalla stanchezza avvizzisce. Prima di rivolgersi all’uomo si guardò
intorno, era tutto esattamente come l’aveva lasciato l’ultima volta tre anni
prima, non un’arma era stata spostata, non una luce cambiata, eppure c’era
qualcosa di stranamente estraneo in quel luogo che era stato la sua casa per
tanti anni, sembrava che quel luogo non avesse mai dimenticato il modo in cui
lei lo aveva lasciato. Le persone erano solite dimenticare o comunque il tempo
leniva il rancore, quel posto invece, creato proprio da lei, sembrava essersi
completamente dimenticato del suo primo padrone, anzi sembrava essersi
rivoltatosi contro.
Si girò e, rivolta all’uomo al bancone disse: “
November 09 Culture's Corner
Carissimi
scrivo qui ....per farvi leggere qualche cosa di bello ed interessante
...un mio amico ha cominciato a scrivere questa storia che ne dite se
continua o deve dedicarsi all'ippica????? secondo me deve continuare... Vi aspetto in numerosi a commentare..... Ekko
Il primo capitolo di questa bella storia...il titolo(quando ho chiesto
il titolo all'autore lui mi ha risposto così..."non ne ho la minima
idea") accettiamo anche consigli su probabili titoli...
Primo capitolo..
«The pains of Hell are
in me and the pleasures of Heaven are in me – so started Lucipher his sermon
with the others angels on their own – Today in the year of our Lord 2007 we
will found the body of yours second named naked and dead, under the rain,
without tears, just a smile, in his face, a blade fell upon him and bring him
back to Nothing, unknown to Heaven or Hell, nor known to Life or Death –
continued the first named – That blade was forged only to God by a human. The
first human that tried to consecrate a sword to God with the right words to
consecrate anything to Satan, that words were.» ...così finivano le parole
scritte da suo fratello la precedente sera, il loro scopo non era una
diffusione generale tramite libri o internet, sembrava più un diario destinato
probabilmente ad un divertimento letterario, eppure quello stesso divertimento
del fratello creava in lei una sorta di strana attrazione che le imponeva di
continuare quel racconto lasciato incompleto dalla morte del suo autore, morte
avvenuta tra lo zenith e il momento in
cui lei, Eva, tornava a casa, e nonostante non fosse presente che qualche rara
nuvola il corpo era completamente bagnato, nudo e con un pugnale conficcato
nella spalla, apparentemente l’unica ferita riportata dal corpo, ma ancora più
strana era la totale assenza di sangue o lesioni sul corpo del fratello.
In ogni caso, nonostante lo
stato confusionario in cui si trovava, la ragazza decise di mettere da parte
quel quaderno e completare l’opera quando ne avesse avuto il tempo.
Uscì dalla stanza buia e si
avviò lungo il corridoio un quadro attirò la sua attenzione sulla parete destra
c’era una macchia bianca che spiccava nettamente nella oscurità impenetrabile
della notte, eppure era proprio quell’ ombra bianca a dare la luce a quel
quadro sotto stante che rappresentava
uno strano palazzo, enormemente grande, superava in larghezza i piedi di una
montagna e al suo esterno una massa informe si affollava a volere entrare nel
castello, in attesa del suo padrone, somigliavano quasi alla fantastica
popolazione dei pigmei che si dice vivessero a est dell’India. Lo sfondo rosso,
cupo, drenava una atmosfera lugubre e allo stesso tempo eccitante.
La riscossa improvvisa
accensione della luce dell’ingresso dimenticava sempre che quella lampada
funzionava solo a tratti continuò fino alla porta più esterna, prese il corto
giubbino di pelle e uscì, sotto pioggia scrosciante diretta a casa.
Quella notte Eva non dormì,
cercava di immaginare come fosse potuto morire suo fratello, innanzitutto il fratello
non usciva di casa se non in rare occasioni, e nonostante la casa fosse
particolarmente grande sembrava non soffrire la solitudine, aveva sempre
sospettato ricevesse costanti visite da qualcuno, eppure nessuno sembrava
realmente interessato a lui, non aveva veri amici, aveva avuto una sola ragazza
che lei gli aveva fatto conoscere, ma la storia era durata davvero poco e Dave
sembrava essere rimasto completamente indifferente alla separazione. Il fatto
stesso che lui non avesse amici lo aveva reso ancora più cupo, sempre se ciò
era possibile. Era completamente glabro e, ora ricordava perché la data gli
sembrava familiare, quello stesso giorno cinque anni prima all’età di ventotto
anni si era fatto tatuare sulla scapola destra un nome, Adamo, che con un
tribale si univa al nome Eva tatuato sulla scapola sinistra, diceva sempre che
quando fosse riuscito a portare a termine ciò che aveva iniziato da quei nomi
sarebbero spuntate due ali, a destra un’ala demoniaca, a sinistra l’ala del più
alto angelo del mondo. Lei aveva sempre creduto che lo dicesse per farle
riprendere confidenza con se stessa dopo la morte dei genitori, se di morte si
trattava.
Aveva caldo, stranamente
caldo per una notte di inizio estate, si alzò e spalanco la finestra, una
folata di vento da dietro le sciolse i capelli corvini chiusi in una coda e le
coprirono gli occhi, era una bella ragazza ma aveva sempre odiato il volto da
adolescente che spuntava dal collo affilato, le spalle sottili e il seno alto
le davano un’aria altezzosa che contrastava nettamente con la pelle e gli occhi
chiari, al contrario le labbra carnose e il naso si abbinavano perfettamente
con le braccia e le gambe sottili, i fianchi stretti la facevano sembrare più
alta di quanto in realtà non fosse.
Si avvicinò al letto, si
spogliò e vi si distese con la testa che affondava nel cuscino e, in silenzio
cominciarono a cadergli le prime lacrime, non piangeva più da sei anni, era
quasi arrivata a credere che quel pomeriggio d’autunno in cui erano scomparsi i
suoi genitori l’avesse privata di tutte le lacrime che ancora avrebbe potuto
versare. Continuò a piangere in silenzio finchè, alle prime luci dell’alba non
si addormentò, per quindici ore dormì un sonno agitato, tormentato da sogni ai
quali non riusciva a dare un significato, sognò prima una guerra infinita, poi
sperimentò il tormento e i supplizi dei vinti, quindi i propositi di ribellione
degli sconfitti, fu poi svegliata da una luce accecante, ma quando aprì gli
occhi l’unica luce nella stanza era il bagliore lunare che entrava dalla
finestra spalancata che affacciava sull’alta parete di roccia nella quale era
stata scavata la città, si rivestì con gli stessi abiti della sera precedente e
scese le scale per andare al bar di fronte a mangiare qualcosa.
La forte pioggia faceva
scendere a terra l’acqua fangosa che arrivava dalla roccia circostante dando
l’aspetto stranamente denso e il neon rosso creava un effetto inquietante,
decise quindi di spostarsi e tornò a casa, ma quella cupa atmosfera avvolgeva
l’intera città, prese delle ciliegie dal frigorifero e iniziò a mangiare, aveva
quasi finito quando si accorse di aver ricevuto una nuova mail, si sfilò il
giubbino di pelle che gocciolava e si sedette davanti allo schermo, arrivava
dalla polizia e l’aggiornava sulle novità dell’autopsia, non la lesse neanche,
la cestinò e si rimise a letto. Erano passati sono pochi secondi quando le
tornò in mente il quaderno preso a casa del fratello, lo aprì ad una pagina a
caso, trattava della caduta di Lucifero dal paradiso, delle sofferenze provate
da lui e dal suo esercito demoniaco. Riprendeva con i propositi di vendetta dei
più malvagi come Moloch, e la proposta d’attesa da parte del più malvagio, ma
anche più saggio Belial.
Tornò alla fine e lesse: « Noone
had dared to act against God as I did – Lucipher wanted to convince all the
fallen angels to the Greatest War of Sky – Now we have with us the humans, more
similar to us than anyother, we succeded in tempt them and now they follow us
in everything we do. Now we can win. Now we must win. Now we will win». Eva era rimasta profondamente
impressionata da quelle parole, si giro su se stessa e rimase a lungo a
guardare il soffitto. La luce lunare che entrava dalla finestra creava delle
ombre lunghe, affilate, che avvolgevano il suo corpo proprio come aveva letto
nei libri sull’antica mitologia greca, sulle orge Dionisiache, il calore che ti
prendeva, il freddo che cercava di riprendersi prima i piedi poi il collo,
infine arrivava al cuore e da li si diffondeva in tutto il corpo. Ora Eva capiva
a cosa si riferiva ciò, il frastuono rosso del calore e il soffio nero del
freddo, le due sensazioni si fondevano in lei, la prendevano e la lasciavano.
Tutto finì in un istante, e quando si risvegliò si trovava stesa a terra lungo
il fianco destro con le ginocchia contratte sul petto e mentre il braccio
sinistro si avvolgeva alle ginocchia il destro era addotto dal corpo.
Aspetto commenti ...fatemi sapere come sempre il vostro Mario!
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